Letture del mese: Aprile 2019

Eccoci al nostro appuntamento mensile in cui ricapitolo le mie letture. Ad aprile ho letto poco, due libri, ma di entrambi vorrei parlarvi bene.

El bosque de los pigmeos di Isabel Allende (ossia La foresta dei pigmei). Ho scelto di leggere questo libro perchè volevo verificare la mia comprensione dello spagnolo nei confronti di un testo che non avevo mai letto. Inoltre ho sentito spesso parlare di questa autrice, ed ero curiosa di leggere qualcosa di suo. Così sono andata in biblioteca e ho cercato il più corto (l’ho fatto solo perchè non sapevo quanto ci avrei messo a leggerlo in spagnolo, e ho fatto bene visto che la lettura mi ha portato via due mesi), e ho trovato questo. Solo dopo ho pensato che forse poteva non essere un autoconclusivo e che forse avrei dovuto controllare prima. Ho scoperto che è il terzo di una serie, ma anche che non è strettamente necessario leggerli tutti.

La storia racconta il viaggio in Africa di Alexandrer e Nadia, insieme alla nonna Kate, giornalista. Dopo il safari previsto per la stesura di un articolo, incontrano un missionario che è alla ricerca di alcuni confratelli dispersi in un paese poco lontano, sotto la dittatura di un re divino e un generale. I protagonisti decidono di aiutarlo e la loro vera avventura avrà inizio.

Apparentemente un racconto realistico, sfocia spesso nel realismo magico, un genere che mi lascia sempre perplessa. Ci sono infatti sciamani e maghi africani e le loro magie sembrano funzionare, come anche l’amuleto che indossa Alexandrer dal libro precedente. Offre così una visione molto particolare del mondo, diversa da quella occidentale a cui siamo abituati.

Tutto il libro fa riflettere sulla diversità di costumi e sul rispetto che bisogna avere a riguardo. Esemplare è infatti una frase che viene pronunciata: le proprie credenze si chiamano religione, le credenze altrui si chiamano superstizione.

La forchetta, la strega, e il drago di Christopher Paolini. Di questo libro ho scritto una recensione per Erigibbi e ho fatto molta fatica, perchè ho molto da dire a riguardo, molte idee confuse e ho avuto bisogno di tempo per elaborare le informazioni; infatti penso che ci dedicherò un articolo a sè, che non sarà una recensione ma un momento di confronto tra persone che lo hanno letto.

Si tratta di una raccolta di tre racconti inseriti nella cornice della vita di Eragon dopo Inheritance. Lo vediamo affrontare difficoltà quotidiane, ancora con molta insicurezza e con l’immancabile aiuto di Saphira. I tre racconti, invece, si spostano molto sia nel tempo che nello spazio e hanno tre diversi protagonisti: un uomo alla ricerca di informazioni, Angela e un’eroina urgali.

Se avete amato la serie, vi consiglio di leggerlo, ma penso anche che potreste rimanerne delusi. Io in parte ne sono rimasta delusa, ma altre cose mi hanno coinvolta più di quello che avrei mai pensato. L’unica grande pecca è la lunghezza: è troppo corto, dice troppo poco e in modo troppo riassuntivo. Dopo anni di speranza di un seguito, speravo di sapere di più. Comunque mi spiegherò meglio nella recensione e eventualmente nell’articolo dedicato.

E voi cosa avete letto questo mese? Gli appassionati di Eragon che mi leggono hanno già affrontato questo nuovo libro di Paolini? Fatemi sapere e non fate spoiler…

Fabiana

P. S. Ho iniziato una campagna di crowdfunding per la mia raccolta di racconti, in cui prendono la parola alcuni oggetti e riflettono su temi come la scoperta e l’accettazione della propria identità, il ruolo e il potere dell’arte, il vero significato delle relazioni interpersonali, la paura del cambiamento e i pregiudizi sul diverso, la nascita di un mito da un evento reale, la solitudine e la depressione. Il tutto in una narrazione che riesce ad alternare sapientemente un estremo realismo a un pizzico di fantasia. Ve ne parlo bene in questo articolo.

Vi lascio il link per leggere un’anteprima e eventualmente prenotare una copia per sostenermi: Oggetti in persona. Se prenoterete una copia avrete un libro in omaggio tra quelli offerti dalla casa editrice.

Un commento

  1. Sono un appassionato del Ciclo dell’Eredità che ho recensito poco tempo fa.
    Penso che la Forchetta, la Strega e il Drago siano una trovata commerciale di Paolini che aveva bisogno di spolverarsi, mi é caduto molto.
    L’ho sempre ammirato perché ha dato vita a una saga epica in giovane età, tanto di cappello.
    Ma ora lo vedo come un autore finito, purtroppo

    "Mi piace"

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