L’amore secondo Jane Eyre

Mi sono approcciata a questo libro senza grandi aspettative, solo curiosità. E mi è piaciuto molto. Oltre alla storia e alla meravigliosa protagonista, mi è piaciuto il fatto che mi abbia fatta riflettere. E oggi voglio condividere con voi queste riflessioni e, forse, inaugurare una nuova tipologia di articoli (ma è ancora una sperimentazione).

Oggi quindi non vi farò una recensione, anzi, parlerò per lo più a coloro tra voi che hanno già letto il libro e quindi ci saranno spoiler. Se non avete letto il libro potete capire abbastanza bene questo articolo, ma scoprirete molte cose sul finale.

Dopo questo preambolo necessario, veniamo così a quello di cui vorrei parlarvi oggi: l’amore. Nonostante l’epoca, Jane è una donna indipendente e non si accontenta di sposare un uomo qualunque, lei nel frattempo lavora e accetterà di sposarsi solo con qualcuno che ama.

Incontra due amori nella sua vita: il signor Rochester e St. John (sul secondo ci sono opinioni contrastanti, ma io penso che lei si innamori di lui, o almeno sviluppi una cotta), in modo molto diverso.

Il sentimento per il signor Rochester nasce all’improvviso dopo il loro incontro, si assopisce, per poi svilupparsi in modo naturale tra i due passando del tempo insieme. I ruoli tra i due sono ben determinati, quindi Jane non cerca di piacergli; anche se nel profondo nutre speranze, sa che sono impossibili, quindi fa finta di niente. Ma nel frattempo entrambi sviluppano un sentimento molto forte l’uno per l’altra, che è tanto forte proprio perché non si sforzano di piacersi, ma si piacciono semplicemente per quello che sono.

Con St. John il sentimento nasce in modo diverso. Tralasciamo quello che lui prova per lei e il modo di lui di vedere il mondo, a cui bisognerebbe dedicare un articolo a sé, e concentriamoci su quello che lei pensa di lui. Jane prova una grande ammirazione e rispetto per lui, e si sforza di avere la sua approvazione: si sforza di piacergli, vorrebbe piacergli e per farlo dice esplicitamente che in sua presenza evita di fare quelle cose che sa che a lui non piacciono.

Ed è stata questa differenza di fondo che mi ha fatta riflettere: con uno si è mostrata nella sua interezza, non aveva nulla da perdere e si sono amati completamente; col secondo ha mostrato solo la parte di sé che sapeva che a lui sarebbe piaciuta. Quale dei due è amore? Ma soprattutto perché con St. John non poteva essere amore?

Da un lato è ammirevole che Jane voglia contenere quello che non piace a St. John, perché per amore vuole cambiare e migliorare. Ma dall’altro è profondamente sbagliato che lei annulli una parte di se stessa per la sua approvazione (e anche per questo Jane Eyre è una protagonista molto moderna, perché per il tempo era normale che le donne si eclissassero per il marito). E qualunque sentimento St. John avesse potuto provare per lei, non sarebbe stato amore, perché in realtà non avrebbe mai conosciuto Jane come era davvero, ma solo la Jane che lei voleva mostrargli.

L’amore è donarsi totalmente all’altro, per come si è. E non voglio cadere in frasi banali, dicendo che si vi ama, vi ama per come siete davvero, e non per come volete apparire. Però in fondo è vero, perché amare qualcuno significa anche volerci passare insieme la vita, e per farlo è meglio conoscersi davvero, per potersi fidare e costruire qualcosa insieme.

Jane Eyre mi ha fatto riflettere su come dovrebbe essere l’amore e su come soprattutto non deve essere. E io spero di aver fatto riflettere anche voi: se volete condividere con me le vostre riflessioni a riguardo, sarò molto felice di leggere i vostri commenti. E fatemi anche sapere se questa tipologia di articoli, in cui parto da un libro per trarne riflessioni, vi può interessare.

Fabiana

P.S. Gli oggetti intorno a noi ci osservano e hanno da dirci più di quanto pensiamo…

Ho scritto una raccolta di racconti con il punto di vista di svariati oggetti, che ci raccontano il loro mondo in modo anonimo, senza dirci subito chi siano. Riuscirete ad indovinarli tutti?

Ve ne parlo bene in questo articolo e per sostenermi nella campagna di crowdfunding potete leggere l’anteprima e eventualmente prenotare una copia da qui: Oggetti in persona. Se prenoterete una copia avrete un libro in omaggio tra quelli offerti dalla casa editrice.

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