I peggiori libri del 2018

Dopo aver parlato dei migliori libri del 2018, parliamo anche dei peggiori. Come per i migliori, queste sono tutte opinioni personali, non un giudizio categorico sui libri: a me non sono piaciuti, ma potrebbero essere i vostri libri preferiti, ed è giusto avere opinioni diverse.

Come per l’altra volta, non mi dilungherò sulla trama, ma sui motivi che non mi hanno fatto apprezzare il libro. Se vi interessa la trama, vi lascerò per tutti i libri il link all’articolo dove ve ne ho parlato e in fondo il link ad amazon. Cominciamo.

Cime tempestose di Charlotte Bronte. Iniziamo con il primo colpo per molti di voi. Sapete che amo i classici, ma questo mi ha delusa molto. Il sentimento che lega Heathcliff e Catherine non mi è sembrato mai amore, ma possesso e gelosia; Catherine una bambina viziata e così anche sua figlia. Non ho empatizzato con nessun personaggio e nessun personaggio mi è sembrato una brava persona, ma tutti molto falsi e cattivi. Ho sempre sentito che era una storia d’amore, a me è sembrata solo piena di emozioni negative, vendetta e odio, mai amore. L’ho letto a Marzo.

La danza dei draghi di George R. R. Martin, ossia il quinto e ultimo volume della saga del Trono di spade. A parer mio c’è stato un netto calo di qualità nei libri, che sono diventati sempre più vuoti, con capitoli sempre più insignificanti e inutili. Il libro si può riassumere benissimo con i primi e gli ultimi capitoli, quello che c’è nel mezzo mi è sembrato un riempitivo per guadagnare tempo e aumentare il numero di pagine, quindi una perdita di tempo. Non c’è stato un progetto che andasse a buon fine, si aggiungevano sempre più ostacoli, tanto da essere diventato prevedibile. L’ho letto ad Aprile e ve ne ho parlato in una semi-recensione con la serie.

Il barone rampante di Italo Calvino. Ho sempre pensato che l’orgoglio fosse un sentimento stupido, perché porta a fare delle cose che non si pensano o che non si vogliono fare, e di cui poi ci si pente. Questo libro mi ha confermato questa idea. Cosimo non scende dell’albero per orgoglio e si perde moltissime cose: amore, famiglia, una vita. Vive molte avventure, ma con un enorme peso nel cuore: più volte vorrebbe scendere ma non lo fa per orgoglio. Di questo libro mi è rimasta solo questa tristezza devastante. L’ho letto a Novembre 2017.

Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Mi dispiace per Calvino, ma neanche questo libro mi è piaciuto. Ne riconosco il valore e la genialità, ma proprio la sua struttura mi ha innervosita. La narrazione in seconda persona mi è piaciuta tantissimo; ma gli incipit dei racconti no, perché erano interessanti e si interrompevano, lasciandomi delusa e innervosendomi molto. So anche che è questo l’obiettivo del libro, ma in me ha scatenato talmente tante emozioni negative, che non sono riuscita a godermi la lettura. L’ho letto a Dicembre 2017.

Mary Poppins di P. L. Travers. Ho notato indagando che molti, come me, sono rimasti delusi da questo libro, in particolare dal personaggio di Mary Poppins. Io l’ho trovata saccente, egocentrica, maleducata e lei è la sola ragione che ha fatto entrare questo libro in questa classifica. L’ho letto a Dicembre 2017.

Come già detto, spero che nessuno si offenda per le mie opinioni. Fatemi sapere cosa pensate voi di questi libri e se avete avuto anche voi qualche brutta lettura l’anno scorso di cui volete parlare.

Fabiana

Cime tempestose

La danza dei draghi

Il barone rampante

Se una notte d’inverno un viaggiatore

Mary Poppins

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