Libri a tema #8: classici scolastici

20180603_105027.jpgPer i libri a tema di questo mese ho scelto una categoria un po’ particolare: libri che tutti abbiamo dovuto leggere a scuola, che abbiamo più o meno apprezzato, ma che sarebbe carino riprendere in mano, perché ora forse li capiremmo meglio.

Di solito, davanti a classici, preferisco soffermarmi sulla trama e le emozioni che comunicano, come coi libri comuni, ma oggi farò il contrario. Riprendendo in mano questi libri da adulti, infatti, si possono trovare tanti particolari tecnici e stilistici che da piccoli non abbiamo potuto notare, e che ora potrebbero rendere la lettura più interessante.

Quindi, partiamo e diamo sfoggio alle nostre abilità da critico professionista; e in fondo vi lascio il link di ognuno ad amazon, se volete riprovare uno di questi libri e vi siete già disfatti della vostra copia scolastica.

La coscienza di Zeno di Italo Svevo. La professoressa Neri, della quale sto seguendo un corso molto interessante, lo cita ad ogni esempio possibile, quindi ho pensato subito a questo libro. La trama è apparentemente molto semplice (ve ne parlo bene nella recensione), un’autobiografia di un uomo che ci appare come un inetto. Ma, leggendo tra le righe, la sua volontà appare molto forte: dicendo che non riesce a seguire le regole che la società borghese gli impone, di fatto fa sempre quello che vuole. Si giustifica e si scusa davanti a noi e al mondo, ma non smette di imporre il suo volere. Letto in questo modo, la trama ha una sottile chiave di lettura ironica sul mondo che lo circonda.

I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Questo è un duro colpo per tutti gli studenti, me compresa, visto che sono ancora bloccata (ma lo sto riprendendo in mano e sono fiduciosa) (edit. sono riuscita a finirlo e ve ne ho fatta una recensione) Nonostante mi sia bloccata, trovo che riletto da adulti, magari con un po’ più dimestichezza con la lingua arcaica, si scopre che l’inizio è molto coinvolgente, le descrizioni davvero evocative e i personaggi molto ben delineati. Emerge tutta la sua natura di libro storico, con un contesto molto ben delineato, adatto all’Ottocento di Manzoni, ma anche a oggi per riflettere sulla condizione umana.

Gli indifferenti di Alberto Moravia. Questo è abbastanza raro da leggere a scuola, ma capita. Oltre agli aspetti giovanili di questo romanzo, di cui vi ho parlato nella recensione, ci sono anche molti aspetti satirici da considerare. L’intero romanzo è una critica alla borghesia in decadenza, con regole sociali ricche di falsità e perbenismo, dove è più importante l’apparenza, e contro cui i protagonisti lottano. Inoltre Moravia, appassionato di teatro, costruisce scene e luoghi molto simili ad un palco: zone illuminate da una lampada e circondate dal buio (un buio sempre più cupo) e interruzione dei capitoli all’ingresso dei nuovi personaggi, come le scene teatrali. La parte finale è sperimentale perchè si svolge per lo più nella mente del protagonista, che immagina quello che potrebbe accadere.

La fattoria degli animali di George Orwell. Anche da ragazzi, ovviamente, sappiamo che si tratta di una metafora del regime socialista in Russia. Da adulti, però, cogliamo i veri orrori che vi sono nascosti: le menzogne al popolo, lo sfruttamento, la disuguaglianza camuffata da uguaglianza e le calunnie verso i nemici. Da adulti cogliamo la dura verità dietro questa fiaba allegorica.

Operette morali di Giacomo Leopardi. Solitamente alle superiori se ne leggono alcune, solitamente Il dialogo della Natura e di un islandese. Le ricordiamo come riassunto del pensiero pessimista leopardiano, ma sono molto di più. Con tagliente ironia, Leopardi critica il suo tempo, di cui vede già tutti i difetti; e, più che pessimista, io lo definirei anti-ottimista, perchè critica l’Illuminismo troppo ottimista e pieno di sè, l’estrema fiducia nell’uomo, che porta alla chiusura mentale verso qualunque cosa sia diversa. Le Operette morali inoltre sono un’opera unica nella nostra letteratura, perchè sono racconti brevi fantastici e brevi trattati filosofici.

La locandiera di Carlo Goldoni. Come per I promessi sposi, la prima difficoltà è la lingua molto arcaica ma, superato questo piccolo scoglio, possiamo davvero divertirci. Mirandolina può non piacere a tutti, ma i suoi dialoghi sono ricchissimi di ironia e comicità. Inoltre, ad una lettura attenta, possiamo cogliere la decadenza della nobiltà veneziana, ancora orgogliosa, ma con poche possibilità di sopravvivere; e dall’altra parte la nuova nobiltà borghese in rapida ascesa. Un chiaro quadro di un cambiamento storico all’interno di una commedia.

Ho letto integralmente tutti questi testi (tranne I promessi sposi e due o tre operette), per questo mi sono sentita di consigliarvi la loro rilettura. Lontano dai banchi scolastici potebbero davvero piacervi. Spero di avervi invogliati, fatemi sapere

Fabiana

P.S. Gli oggetti intorno a noi ci osservano e hanno da dirci più di quanto pensiamo…

Ho scritto una raccolta di racconti con protagonisti svariati oggetti che ci raccontano il mondo dal loro punto di vista senza dirci subito chi siano. Riuscirete ad indovinarli tutti?

Ve ne parlo bene in questo articolo. Per sostenermi nella campagna di crowdfunding potete leggere l’anteprima e eventualmente prenotare una copia da qui: Oggetti in persona. Se prenoterete una copia avrete un libro in omaggio tra quelli offerti dalla casa editrice.

Se non ve la sentite di fare l’investimento di prenotare una copia, potete utilizzare il nostro link di affiliazione amazon, voi non spenderete nulla in più, ma la commissione che amazon ci darà verrà utilizzata per il mio progetto

La coscienza di Zeno (disponibile gratuitamente e legalmente in ebook su Liber Liber)

I promessi sposi (disponibile su Liber liber)

Gli indifferenti

La fattoria degli animali

Operette morali (disponibile su Liber Liber)

La locandiera (dispinibile anche su Liber liber)

2 commenti

    • È bello trovare una persona a cui sia piaciuto!
      Io sono decisa a finirlo… sto ascoltando in audiolibro i primi capitoli che ho già letto, per poi continuare leggendolo normalmente 🙂 e, non pensavo di dirlo, in audiolibro le descrizioni sono davvero evocative

      "Mi piace"

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