“Il Trono di Spade”

Ho voluto dare questo titolo ambiguo volontariamente, perchè parlerò sia di Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin, sia di The game of Thrones, la serie derivata. Solitamente non farei una recensione di una serie di libri non ancora conclusa ma, visto che non si hanno da molto tempo notizie sull’uscita del prossimo libro e ormai abbiamo un po’ tutti perso le speranze da quando la serie ha preso una strada diversa, mi sono sentita autorizzata a recensirli.

Della serie, in particolare, parlerò delle prime cinque stagioni, perchè dopo cambiano alcune linee narrative e non avrebbe senso un paragone. Comunque vi lascio il link ad amazon di tutte le stagioni e anche dei libri.

La saga del Trono di spade è molto famosa, ma raramente nelle recensioni si legge la trama. La storia principale sono i giochi politici di un regno e una guerra civile, dove ci sono tre pretendenti al trono e tentativi di indipendenza dei regni minori. La maggior parte della storia la vediamo dal punto di vista della famiglia Stark, i cui membri si trovano ovviamente in punti nevralgici della storia. Se vi piacciono gli intrighi politici storici (perchè la magia è molto in secondo piano), guerra, battaglie e realismo (perchè non si contano più le morti dei personaggi), questa serie potrebbe piacervi.

Ma quale media scegliere: serie o libri? Io vi consiglio la serie.

Come Tolkien, Martin ha creato un mondo particolareggiato e praticamente perfetto. La cartina all’inizio del libro comprende tantissime città, anche quelle appena nominate, e in fondo ci sono tutti gli alberi genealogici delle famiglie nobili, anche ogni membro l’infinita famiglia dei Frey. Martin ha creato davvero un mondo nei suoi libri. Tuttavia la scrittura è lenta per tutta la durata dei romanzi, la tensione si alza solo alla fine dei capitoli, per creare attesa nel lettore, e soprattutto alla fine dei romanzi. Ma nelle altre centinaia di pagine ci sono molti capitoli in cui succede talmente poco, che la storia complessiva si potrebbe riassumere solo con l’inizio (quando risolve i colpi di scena del libro precendente) e la fine dei singoli romanzi. Questo stile mi ha delusa molto, non lo nego e, se mi seguite da un po’, avete letto cosa ho pensato del quarto libro e del quinto nelle letture del mese di Novembre 2017 e Aprile 2018.

Per questo motivo ritengo sufficiente la serie. La prima stagione è fedelissima, con anche battute prese letteralmente dai libri. Pian piano sorgono alcune differenze, prima minime, poi molto significative, ma solo poche mi hanno infastidito. Una modifica significativa è stata di aver alzato l’età di tutti i personaggi che nei libri sono bambini, ma è solo questione di abitudine. La maggior parte delle differenze le ho apprezzate: mi sembrava di vedere la versione riveduta e corretta di una prima bozza (ossia i libri); come se i libri fossero il Fermo e Lucia e la serie I promessi sposi. E potrebbe anche essere così, visto che Martin ha collaborato alla sceneggiatura della serie tv.

L’ambientazione della serie è molto curata e hanno scelto attori di quasi tutto il mondo per impersonare i personaggi, ricreando così la varietà etnica di due continenti. Non ho mai visto un cast così variegato e l’ho apprezzato molto. Sono per lo più attori poco conosciuti prima della serie, ma tra i mille personaggi potreste sorprendervi nel trovare attori che conoscete, come per me è stato ritrovare Alexander Siddig, che ho amato nei panni di Julian Bashir in Star Trek – Deep Space Nine e ora ho visto come Doran Martell.

La presenza di così tanti personaggi potrebbe spaventarvi all’inizio, ma con un po’ di pazienza imparerete a distinguerli tutti tra di loro e troverete in fretta i vostri preferiti. Scoprirete poi la profondità di molti di loro, andando oltre le apparenze. Descrivendo alcuni di loro, potrebbe capitarvi di dire frasi come “Lui ha ammazzato il suo re, che aveva giurato di proteggere, ma aveva un buon motivo” (frase pronunciata da me stessa quando ho provato a spiegare a mia mamma alcune scene). Molti fanno pessime azioni per buoni motivi e sono apparentemente traditori, ma capirete a pieno le loro ragioni e arriverete a condividerle, in un certo modo. Questa profondità forse nella serie è meno accessibile, ma si può percepire, ed è un tocco di classe, perchè nessun personaggio è mai banale.

Fatemi sapere cosa ne pensate voi, se ne siete lettori o seguite la serie e cercate di evitare di rivelare cose importanti, così che nessuno debba avere paura di leggere i commenti.

Fabiana

P. S. Ho iniziato una campagna di crowdfunding per la mia raccolta di racconti, in cui prendono la parola alcuni oggetti e riflettono su temi come la scoperta e l’accettazione della propria identità, il ruolo e il potere dell’arte, il vero significato delle relazioni interpersonali, la paura del cambiamento e i pregiudizi sul diverso, la nascita di un mito da un evento reale, la solitudine e la depressione. Il tutto in una narrazione che riesce ad alternare sapientemente un estremo realismo a un pizzico di fantasia. Ve ne parlo bene in questo articolo.

Vi lascio il link per leggere un’anteprima e eventualmente prenotare una copia per sostenermi: Oggetti in persona. Se prenoterete una copia avrete un libro in omaggio tra quelli offerti dalla casa editrice.

Se non ve la sentite di fare l’investimento di prenotare una copia, potete utilizzare il nostro link di affiliazione amazon, voi non spenderete nulla in più, ma la commissione che amazon ci darà verrà utilizzata per il mio progetto

Cronache del ghiaccio e del fuoco:
Il gioco del trono

Lo scontro dei re

Tempesta di spade

Il banchetto dei corvi

La danza dei draghi

The Game of Thrones:
Stagione 1 DVD

Stagione 2 DVD

Stagione 3 DVD

Stagione 4 DVD

Stagione 5 DVD

Stagione 6 DVD

Stagione 7 DVD

7 commenti

  1. […] Guardo poche serie tv tratte da libri, solo il Trono di Spade. L’ho iniziata quando ho finito di leggere Il banchetto dei corvi di George R. R. Martin. Ora sono all’inizio della terza stagione mentre leggo La danza dei draghi e, per lo stile di Martin (di cui vi parlerò meglio quando l’avrò finito), non ho molta voglia di continuare la lettura e qualche volta mi viene la tentazione di vedere solo la serie tv. Di entrambi, comunque, vi ho fatto una recensione. […]

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  2. […] Prima di tutto, ho inserito in questo elenco tre libri che erano già nei miei Progetti per il 2018, ossia: Contro i cristiani di Celso, Apologia del Cristianesimo di Tertulliano e Il Trono di Spade, La danza dei draghi di George R. R. Martin (di cui vi ho fatto una recensione). […]

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