Libri a tema #7: Fantascienza

20180430_142324-1.jpgLa fantascienza è un genere molto recente (la proto-fantascienza nasce a fine Ottocento con Verne) ma che ha subito forti cambiamenti in un solo secolo di vita. La prima fantascienza era entusiasta della tecnologia; nel Novecento la tecnologia ha iniziato a fare sempre più paura, ma l’ambientazione futuristica era ancora ottimista: non era la tecnologia il pericolo, ma gli alieni o i robot. Oggi, invece, la tecnologia è pericolosa nei libri, spesso viene usata per controllare i protagonisti, e questo genere è sempre più associato alla distopia, iniziata con 1984 di George Orwell.

Oggi provo a proporvi almeno un libro di ogni periodo. Vi ho già parlato di 1984 in una recensione e in Libri a tema #4: storie d’amore nascoste, quindi mi sembra superfluo aggiungerlo ancora in un altro articolo, anche se è perfettamente a tema, e ho lasciato spazio ad altri libri.

Dalla Terra alla Luna di Jules Verne. Tra i suoi libri che ho letto, questo mi sembra il più fantascientifico per come lo intendiamo oggi, in quanto l’intero libro gira intorno ad un progetto per andare sulla Luna, gestito da Club Cannone. L’autore cerca il miglior modo per raggiungere la Luna, il miglior periodo dell’anno e la migliore posizione di partenza dalla Terra (non molto differente da quella realmente scelta nel 1969). Ci spiega poi i calcoli fatti per la spinta e per la forma della navicella, questa volta un po’ meno corretti. Si concentra anche su quali uomini saranno a bordo e il perchè: ci sarà infatti anche una scommessa a rendere tutto molto ironico nel seguito Attorno alla Luna. A volte scende molto nei particolari scientifici, ma è una lettura piacevole anche per scoprire le teorie del tempo sul nostro satellite.

Ciclo delle Fondazioni e Ciclo dei Robot di Isaac Asimov, sono i più celebri libri di Asimov, insieme a Io, robot, ma oggigiorno poco letti, mi pare. Sono due storie separate, ma che si intrecciano verso la fine, in quanto nel Ciclo dei Robot risolve un mistero del Ciclo delle Fondazioni e anticipa alcune scoperte. Di entrambi vi ho fatto una recensione: il Ciclo dei Robot è molto simile ad una serie di gialli, con al centro Elija Baley e ambientati sia sulla Terra che su alcune colonie umane. Qui Asimov crea civiltà umane molto differenziate, che rendono la lettura molto piacevole e anche a tratti comica per le loro enormi idiosincrasie (che, ad una riflessione più approfondita, sono alquanto realistiche). Nel Ciclo delle Fondazioni, invece, l’impero umano è sull’orlo del collasso e viene creata una fondazione per preservare la cultura e la tecnologia e riformare un nuovo impero. Qui tutto viene progettato da Hari Seldon grazie alla scienza della psicostoria, che riesce a calcolare le evoluzioni di grandi masse umane. I primi libri sembrano proprio libri di storia, poi Asimov si concentra sull’ascesa di un uomo chiamato “Mulo”, che sembra mettere in crisi tutto il sistema. Per gli amanti della fantascienza questi libri sono quasi obbligatori, e sono davvero geniali e appassionanti: ad alcuni personaggi non potrete non affezionarvi, soprattutto nel Ciclo dei Robot.

Q contro Q di Peter David è un libro abbastanza di nicchia, per gli appassionati di Star Trek e anche difficilmente reperibile, ma ho voluto citarvelo sia perchè mi è piaciuto molto, sia perchè magari tra di voi c’è qualche appassionato a questa serie, come me. Siamo in particolare nell’ambientazione e coi personaggi di Star Trek, the next generation alle prese con Q (il solito Q interpretato da John de Lancie) e un altro Q, chiamato Trelane, che sta accumulando troppo potere e mette in pericolo la galassia. I personaggi della serie sono abilmente riportati sulla pagina come ce li aspetteremmo, con parole e comportamenti perfettamente coerenti coi loro personaggi. La storia è avvincente e intrigante, soprattutto per gli universi paralleli che riusciamo a visitare grazie a Trelane, in cui vediamo l’equipaggio leggermente diverso, ma sempre familiare.

Hunger Games di Suzanne Collins, con cui entriamo nel mondo distopico della fantascienza odierna. Dopo una rivolta, si impone nello stato di Panem un regime totalitario che richiede ogni anno un’offerta di due ragazzi da ogni distretto che vengono costretti a partecipare agli Hunger Games, una lotta all’ultimo sangue. Proprio lì scatterà la scintilla per fare una rivolta. Sono libri emozionanti ma crudi, realistici, senza speranza se non quella conquistata con la forza. Sono libri ormai fuori dai blog, in quanto anche i film sono usciti da qualche anno, ma pochi libri mi hanno emozionata tanto e in questo modo, quindi dedicherò loro anche un articolo di Memorie Letterarie.

L’uomo di Marte di Andy Weir somiglia più ai libri di Asimov o Verne, oppure un nuovo Robinson Crusoe, come è stato definito. In un futuro poco distante, quando già più volte noi umani abbiamo visitato Marte, durante una spedizione accade un incidente. Gli astronauti fuggono da Marte e uno di loro viene ferito tanto che lo credono morto e lo lasciano lì. Mark Watney però non è morto e dovrà affrontare la sua situazione e trovare un modo per sopravvivere. Noi leggiamo per lo più il diario di Mark, che sa alleggerire la sua situazione con battute che rendono unico questo libro. Il tono è molto colloquiale, con anche qualche parolaccia, che ce lo fa sembrare molto vicino. L’ho letto l’estate scorsa e ne ho ancora un ricordo molto vivido, infatti vi ho fatto anche una recesione.

E voi cosa pensate di questo genere? Avete qualche altro libro da consigliare?
Come sempre, qui sotto vi lascio i link dei libri ad amazon, con il quale sono affiliata.

Fabiana

1984

Dalla Terra Alla Luna

Ciclo delle fondazioni:
Prima Fondazione – Fondazione e Impero – Seconda Fondazione

L’orlo della fondazione

Ciclo dei robot:
Abissi d’acciaio

Il sole nudo

I robot dell’alba

I robot e l’impero

Q contro Q

Hunger games. La trilogia

L’uomo di Marte

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