Letture del mese: Marzo 2018

20180328_140701.jpgQuesto mese non sono del tutto soddisfatta: una buona parte del mio tempo è stata dedicata a La danza dei draghi di George R. R. Martin, che però non ho ancora finito (ve ne parlo quindi nelle Letture del mese di Aprile e in una recensione), affiancato per lo più da libri autoconclusivi, tralasciando le serie. Inoltre alcuni libri mi hanno un po’ delusa, e ora ve ne parlo singolarmente (in fondo poi troverete il link ad amazon di tutti).

Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi, con cui sono entrata anche nel romanzo storico italiano, dopo quello francese. Racconta la storia di Talos che, nato con una malformazione al piede, viene abbandonato dai suoi genitori spartani e salvato da un contadino. Noi assistiamo alla sua vita e alla ricerca della sua vera identità; mentre sullo sfondo c’è la Guerra del Peloponneso e la rivoluzione ilota. Un romanzo molto travolgente ed emozionante, ma il finale mi ha un pochino delusa. Ve ne ho parlato approfonditamente in una recensione.
Voto: 

Cime tempestose di Emily Brontë. Una grande delusione. Non è un romanzo d’amore per due motivi: il fulcro è la vendetta di Heathcliff, un orfano, perpetrata contro coloro che lo hanno trattato male o che, a parer suo, gli hanno rubato l’amore della sua vita; il secondo motivo è che non è amore, ma il sentimento del possesso che lo guida a fare tutto ciò. I personaggi sono egoisti, viziati, crudeli e ipocriti; nessuno sembra una buona persona (tranne forse Edgar) e con nessuno sono riuscita ad empatizzare, tanto erano inverosimili. È un libro pieno di crudeltà gratuita e l’autrice sembra che voglia farci avere compassione di Heathcliff sul finale, ma la sua sofferenza non giustificherà mai, a parer mio, tutto quello che ha fatto. In compenso è una lettura scorrevole e piacevole come stile, a parte il fatto che l’intera vicenda è un racconto di una cameriera e quindi a volte c’è un racconto nel racconto che complica i punti di vista.
Voto: ★☆

Edipo a Colono di Sofocle. Tornando per la terza volta nella famiglia di Edipo, ho capito che mi piace molto la sua storia (in passato avevo letto dello stesso autore Antigone e Edipo re). Questo è ambientato tra le altre due tragedie: Edipo è esiliato da Tebe, una profezia sostiene che chi avrà la sua tomba nelle proprie terre sarà invincibile, quindi i suoi parenti lo cercano per riportarlo a casa, mentre lui chiede asilo ad Atene. Una storia interessante, intrisa ovviamente di religione e cultura greca. I toni sono talvolta esagerati, come sempre accade nelle tragedie per commuovere il pubblico, quindi bisogna tenerlo a mente leggendolo. Mi è piaciuta la figura di Edipo stanco della vita ma sicuro di sé, più maturo rispetto a come era in Edipo re.

Voto: ★★★☆☆

La metamorfosi di Franz Kafka è stata una lettura particolare. L’autore riesce magistralmente a far immedesimare il lettore nel grande disagio del protagonista di essersi svegliato un mattino come un gigantesco insetto. La reazione dei familiari, tuttavia, mi è sembrata troppo strana, inoltre si tratta di realismo magico, che rende tutto ancora più strano. Le relazioni col protagonista cambieranno molto durante il libro e influiranno anche sulla sua condizione. Ho letto che è un’allegoria alla società moderna e delle relazioni familiari dell’autore, e ciò non me l’ha fatto molto apprezzare, perchè come storia mi è parsa banale e con personaggi a volte ridicoli. Mi è sembrato però di leggere la storia di un’improvvisa invalidità (come un grave danno al cervello o una paralisi), con le conseguenze sull’intera famiglia: letto in questo modo ha un significato molto forte, ma è solo una mia interpretazione, non confermata da alcun critico.
Voto: ★★★☆☆

imdn
opac Varese

Il mago del Nilo di Christian Jacq, rispetto agli altri suoi libri non mi ha coinvolto molto. I personaggi secondari sono molto affascinanti e mi ci sono affezionata; diversamente per il protagonista, Imhotep, che ho trovato troppo perfetto nelle azioni e troppo insicuro nelle parole. Questa discordanza non mi ha permesso di capire come fosse davvero. Inoltre la prima parte del libro, l’ascesa di Imhotep a corte, è un po’ ripetitiva, sembra presa direttamente dalle biografie elogiative che scrivevano sulle tombe. La storia ingrana dopo, quando progetterà la prima piramide dell’Egitto, e si legge più volentieri. Il libro ripercorre la vita di Imhotep, gli intrighi a corte e la difesa dalle tribù libiche, magistralmente tenute a bada dal faraone, un personaggio davvero molto affascinante. Una cosa sempre meravigliosa è sapere che sono persone realmente vissute, l’autore ci dà anche alcune coordinate sulle loro tombe, e se vi interessa vi lascio il collegamento per vedere le statue di Imhotep e Neferet.
Voto: ★★★☆☆

E voi cosa avete letto questo mese? Vi sono interessate le mie letture o vorreste che vi parlassi di qualcuno di questi libri in modo più approfondito?

Fabiana

La danza dei draghi

Lo scudo di Talos

Cime tempestose

Edipo a Colono

La metamorfosi

Il mago del Nilo. Imhotep e la prima piramide

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