“Le sette sorelle” di Lucinda Riley

IMG_20180123_213816

“Ognuno di noi pensa che i propri errori siano i peggiori”

Oggi entro nel territorio di Fabiana, quello dei libri e delle recensioni, ma lo faccio in punta di piedi e senza avere pretese di raggiungere la sua bravura nel descrivere i libri, le storie e le sensazioni in essi contenuti.

Fabiana vi parla di grandi classici o di libri più di nicchia e meno conosciuti, io vi parlerò di un libro leggero, ben scritto, ma non impegnativo, che vi terrà incollati alle pagine ed alla storia dei personaggi e che spero divorerete come ho fatto io.

Il libro di oggi è “Le Sette Sorelle” di Lucinda Riley.

Non vi aspettate un libro alla Ken Follett o Tolkien, ma se un pomeriggio volete mettervi su una poltrona con una tazza di tè ed una copertina morbida e perdervi in una storia leggera e delicata, ma non impegnativa, questa potrebbe essere la lettura che fa per voi.

Iniziamo con il dire che è un romanzo che fa parte di una saga di sette romanzi; nelle Sette sorelle in ciascun libro verrà raccontata la storia di una giovane donna. Purtroppo la saga è ancora in corso d’opera, quindi sappiamo l’inizio, ma la fine è ancora ignota e per una curiosona come me, questa attesa sarà estenuante.

Il primo libro inizia con la protagonista Maya che si trova a Londra quando riceve la notizia della morte del suo padre adottivo, Pà Salt, un uomo ricchissimo, con un passato misterioso che l’ha portato negli angoli più remoti della Terra.

La ragazza si precipita in Svizzera, nella sua casa natale, uno splendido castello, chiamato Atlantis, in un’isola del lago di Ginevra, per preparare il funerale e durante il viaggio si mette in contatto con le sorelle per condividere con loro il triste annuncio.

Purtroppo, arrivata a casa scopre che il padre è già stato sepolto in mare come da sue volontà e non le resta che attendere le sue cinque sorelle.

Pà salt ha adottato sei bambine dagli angoli più remoti della terra, e velocemente la scrittrice fa un quadro generale delle ragazze che sono diverse per etnie, credo, scelte personali e professionali, ma non si addentra troppo nella cosa, perché questo avverrà nei libri successivi.

Le sorelle hanno un’altra caratteristica particolare: ognuna porta il nome di una delle sette stelle che compongono la costellazione delle Pleiadi.

Sei ragazze per sette stelle, e qui il lettore si pone il primo quesito. Dov’è la settima sorella? Esiste una settima sorella?

Chiaramente, le sei sorelle sono donne adulte, quindi Pà Salt (questo il soprannome dato al loro padre adottivo) non ha trovato la settima sorella o non l’ha mai cercata?

Ma tornando al romanzo, le sorelle riunite nello splendido castello al lago di Ginevra, presa coscienza che non potranno fare un funerale al padre, restano nella casa natale in attesa dell’esecutore testamentario che spiega loro che oltre ai lasciti economici, all’interno del giardino troveranno una sfera armillare contenente i nomi di ciascuna di loro e le coordinate per trovare il loro luogo di origine ed una lettera per ciascuna.

Ad ogni figlia viene offerta l’opportunità di intraprendere il viaggio per scoprire il proprio passato, ognuna, a detta di Pà Salt, era speciale.

Questa è la premessa con cui inizia il primo libro. Alcuni giorni dopo la lettura del testamento, ogni sorella riprende la propria vita lasciando Ginevra, tranne Maia che a parte qualche viaggio, è sempre rimasta li sia per stare vicino al padre, ma sopratutto perché un episodio della sua giovinezza l’ha profondamente segnata al punto di chiudersi al mondo esterno, rifugiandosi fra il suo lavoro di traduttrice e la sua casa d’infanzia.

Maya legge la lettera e pensa che suo padre non sappia di quell’episodio che ha cambiato la sua vita, e di cui lei non ha fatto parola con nessuno, ma forse Pà Salt fra i suoi tanti misteri nasconde anche l’onniscenza.

Le coordinate la portano a Rio in Brasile, e lei riflessiva, schiva, timida e riservata parte per l’avventura e scoprire le sue vere origini.

Una scelta d’impulso che la fa sembrare viva e, sebbene non senta il bisogno di conoscere le sue origini, perché è felice della sua vita e della sua famiglia, vuole appagare questa curiosità.

Arrivata a Rio si ritrova con uno scrittore di cui aveva tradotto un libro e inizia il viaggio con lui che le sarà d’aiuto e di conforto, l’ascolterà e l’accoglierà nella sua famiglia facendola sentire amata ed apprezzata.

Le coordinate corrispondono ad una splendida casa decadente, ma che un tempo probabilmente doveva essere fra le più belle della città. Non riesce ad entrare e decide di intrufolarsi nella proprietà ritrovandosi in un giardino incolto dove è posta una statua con una straordinaria somiglianza a lei.

Contemplandola si convince che lei è collegata a quel posto, si accorge che vi sono un’anziana signora e la sua governante. Tenta un approccio con loro, che si rivela disastroso; la signora la caccia in malo modo negando qualunque legame con Maya, ma mentre se ne va da lì viene raggiunta dalla cameriera che le consegna delle lettere appartenute alla sua bisnonna, una donna vissuta in Brasile quasi un secolo prima, Izabela, una sua antenata.

A questo punto passato e presente si intrecciano.

La storia di Izabela, donna appena diciottenne di straordinaria bellezza ed intelligenza vissuta all’inizio del secolo, le lettere sono datate 1929, costretta ad un matrimonio d’interesse. Sebbene la sua sia una delle famiglie più ricche di Rio, non ha lignaggio nobile, cosa che suo padre desidera fortemente. La storia si inerisce in un contesto più amplio e storico che è quella della costruzione della grande statua di Cristo che ancora oggi è simbolo della città, infatti suo padre è il supervisore della costruzione.

Leggiamo dello struggimento di Izabela, che mai vorrebbe deludere i suoi e che per questo motivo accetta di sposare un rampollo dell’alta nobiltà, mediocre ed anonimo per il quale dubita proverà mai amore ed il suo viaggio in Europa che la porta a respirare la libertà e la felicità. Visita diversi scultori, atti a prendere in mano il progetto, fino a quando il padre della sua amica, Heitor da Silva Costa, individuerà nell’artista francese Paul Landowki la persona adatta a realizzare l’immensa statua sulla cima del monte Corcovado.

Ed è proprio a Parigi che Izabela, incontrerà nell’atelier del professore, il giovane artista di cui si innamorerà follemente, Laurent, di indubbio talento ma senza nessuna solidità economica e che scolpirà la statua di Izabela, che Maya ha trovato nel giardino della casa.

La storia fra i due giovani non potrà mai funzionare, lui non ha nulla da offrirle e lei non vuole deludere i suoi genitori e quindi nonostante le richieste di lui, lei non si ferma in Europa, ma tornerà in Brasile ad adempiere al suo dovere.

Ma il destino ha in serbo qualcosa di diverso per Izabela; tornata in Brasile si sposa e la vita matrimoniale è molto triste, fra lei e il marito nessuna intesa, nessuna complicità ed il cuore della giovane è ancora legato all’artista, che non rinunciando a lei accetterà di supervisionare i lavori di assemblaggio delle parti che compongono la statua a Rio stessa.

Izabela e Laurent si ricontrano, intrecciano una storia d’amore clandestina, ma destinata a non durare. Laurent decide di tornare in Francia e lei ancora una volta al bivio, non sceglie la sua felicità, ma quella di qualcuno ben più importante, oltre il suo amore Laurent, accettando di restare con un marito che non ama e che la rende infelice.

Il libro è un alternarsi di capitoli fra il passato di Izabela ed il presente di Maya. Attraverso il racconto di Izabela, Maya conosce il suo passato e supera il grande trauma che le ha impedito in tutti questi anni di essere felice.

Riesce a perdonare se stessa e aprire il suo cuore allo scrittore, Floriano, che durante la ricerca delle sue origini le sta accanto.

Nel romanzo troviamo diversi riferimenti storici proprio alla costruzione del Cristo Redentore sul monte Corcovado, il nome dell’artista e del supervisore ai lavori sono gli effettivi nomi di chi fece questa immensa opera.

È interessante come l’autrice riesca ad alternare due storie fra di loro, quella passata di Izabela e quella presente di Maya.

Izabela, è la bisnonna di Maya e la donna nel giardino è sua nonna. La mamma di Maya la diede alla luce, ma la lasciò in un orfanotrofio dove Pà Salt andò a prenderla.

Io ho cercato di fare una recensione senza troppi spoiler e non me ne voglia nessuno se ho raccontato troppo, la storia da Izabela a Maya si sviluppa nelle pagine finali del libro e spero che scegliate di leggerlo per conoscerla voi stessi.

CONSIGLIO:
Leggetelo con la leggerezza di un romanzo romantico e senza pretendere un capolavoro, ma una lettura piacevole, che non manca di intelligenza, sensibilità e tatto.

E’ un racconto in un certo senso di redenzione, di perdonare se stessi e di non sentirsi in colpa a reclamare la propria felicità.

Conto di leggere nel corso degli anni gli altri libri e fare le recensioni anche di quelli.
Per il momento vi lascio il link di amazon di Le sette sorelle.

P.S. Fabiana ha scritto una raccolta di racconti, in cui oggetti tanto quotidiani quanto bizzarri prendono la parola per raccontare il loro non semplice rapporto con gli esseri umani, dimostrando di essere in grado di provare emozioni, gioie e paure. Oggetti capaci di rivelare più umanità di quanto si possa credere e che affrontano i problemi quotidiani da un punto di vista del tutto inusuale. Ve ne parla bene in questo articolo.

Potete leggere un’anteprima e eventualmente prenotare una copia per sostenerla nella campagna di crowdfunding da questo link: Oggetti in persona. Se prenoterete una copia avrete un libro in omaggio tra quelli offerti dalla casa editrice.

Simona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...