Libri a tema #3: libri per ragazzi da rivalutare

20180113_150030.jpgCome avrete notato, ho una certa predilezione per i libri dell’Ottocento, e sempre più spesso nelle librerie vedo questi libri relegati a romanzi per ragazzi, senza alcuna ragione.

L’etichetta “libri per ragazzi” non è di per sé dispregiativa, anzi io penso che scrivere un libro per giovani lettori, che sia stimolante e non banale, sia molto difficile, anche per il tipo di linguaggio da usare. Ma questi libri non sono per ragazzi e per la maggior parte sono affiliati ad essi solo perché hanno un’ambientazione non realistica. Non sono libri per ragazzi, non solo per i temi trattati (che potrebbero essere riscritti per ragazzi), ma proprio perché alla loro nascita erano indirizzati ad adulti. La riprova è che oggi gli editori devono fare riscritture e riduzioni per proporli ai giovani. Lo stile è infatti molto diverso da quello per ragazzi, è meno attivo e più contemplativo, uno stile che a volte annoia anche esperti lettori adulti.

Messi tra i libri per ragazzi vengono dimenticati dalla critica, e perdiamo così del tutto quello che volevano dirci i loro autori. Spesso in quel periodo (e anche nel Settecento) l’ambientazione fantastica era usata come allegoria della società coeva, per farle critiche che possono far riflettere anche oggi. Ma quanto può essere percepita oggi questa riflessione se solo dei ragazzi (e anche molto pochi) leggono questi libri? Non fraintendetemi, sono molto contenta se anche i giovani lettori si avvicinano a queste storie, ma io chiedo agli adulti di non trascurarle.

La lista dei libri può essere molto lunga, ma io in particolare vi parlerò di cinque libri, che come sempre vi lascio anche linkati sotto ad Amazon.

La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio, di per sé non presenta una trama particolarmente difficile per i ragazzini, se non fosse per il concetto di cortigiana e per il fatto che la protagonista sia affetta da tisi, una malattia sessualmente trasmissibile. È una storia nata per adulti, da cui è stato tratto il libretto della Traviata. È una toccante storia di una breve vita triste, della vita senza speranza delle cortigiane, e una travagliata storia d’amore.

I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift non è dell’Ottocento (ma del Settecento), tuttavia rientra a pieno tra i libri da salvare in quanto ci siamo dimenticati che si tratta di una serie di parodie della società inglese e francese coeva. E molte delle follie che vediamo ironizzate qui, esistono ancora, in forme diverse, e questo libro può ancora farci riflettere se glielo permettiamo.

La piccola Dorrit di Charles Dickens, e in generale tutti i suoi romanzi con al centro i bambini, vogliono fare una grande denuncia sociale. I protagonisti sono bambini, ma non sono libri per bambini. In particolare, la “piccola” Amy Dorrit è una ragazza cresciuta nella prigione dei debitori londinese perché suo padre (come il padre di Dickens) vi fu rinchiuso. L’autore fa riflettere come sia impossibile per i debitori sanare i debiti, se sono rinchiusi, e fa un ottimo approfondimento psicologico del signor Dorrit. Critica poi la burocrazia e la falsità borghese.

Dracula di Bram Stoker, di cui vi ho già parlato in una recensione. Questo libro non lo ritengo molto difficile come storia, ma lo stile dell’autore è lento, riflessivo e serio. Il pericolo del vampiro non viene affrontato come fanno gli eroi dei romanzi per ragazzi; i protagonisti sentono la paura e la responsabilità morale di quello che devono fare: è un’esperienza che li segna fortemente. L’atmosfera che si crea è piena di attese e timori, ben diverso dai romanzi per ragazzi.

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson mi ha stupito molto trovarlo tra i libri per ragazzi, perchè nasce come horror e lo è ancora. I pensieri dei personaggi sono approfonditi con cura, soprattutto la disperazione del dottor Jekyll quando ha capito il suo destino. Per quanto sia breve, è un libro che non va sottovalutato.

Come amante di questa letteratura, la difendo anche se non è realistica e oggi fa storcere il naso ai puristi. L’Ottocento ha fatto nascere il romanzo come lo conosciamo oggi e sa essere, nelle sue opere non realistiche, molto più serio di tante opere realistiche odierne. Credo sia giusto riprendere a leggerlo per restituirgli la dignità che merita.

Fabiana

La signora delle camelie
I viaggi di Gulliver
La piccola Dorrit
Dracula
Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hide

3 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...